Sciare in Val Giovenco

"Arriva i vern" la terra e i corsi d'acqua si gelano, dalle basse nubi iniziano a cadere i primi fiocchi, poi un turbinio sempre più intenso ricopre la natura.
Al mattino ti riscopri bambino con l'emozione di sempre, il naso sul vetro freddo per vedere le cornici di neve sopra i tetti, "quant'na fatta!!"; è il momento di tirar fuori, slittini e sci....l'altro sci, quello da escursionismo!
Lo sci di fondo escursionistico è una sorta di ritorno alle origini, quando anticamente le popolazioni scandinave utilizzavano gli sci per spostarsi sulla neve.
Con gli sci è possibile andare in montagna con la neve, entrare in un mondo incantato e sconosciuto ai più, scoprire paesaggi fiabeschi altrimenti inaccessibili. In inverno il paesaggio cambia radicalmente e diventa un mondo fantastico da esplorare. Tutti i riferimenti "famigliari" scompaiono sotto la neve: strade, sentieri, segni, pietre. Perciò ci si muove su percorsi liberi, per boschi e valli silenziose.

Lo sci escursionismo è in sostanza una via di mezzo tra lo sci di fondo e lo sci alpinismo e viene praticato anche fuori pista su percorsi di mezza montagna, dove  la lunghezza del tracciato prevale sul dislivello.
Lungo il percorso le difficoltà che  si possono incontrare sono di diversa natura: tipo di neve, dislivello, tratti a mezza costa, ostacoli, lunghezza del tracciato, freddo intenso ecc.
In rischi sono minimi: la bassa velocità  e il fondo "morbido" limita l'eventualità di infortuni dovuti a cadute e, poiché il piede non è bloccato allo sci (tallone libero) da un attacco ed uno scarpone rigido, la possibilità di subire infortuni agli arti inferiori è scarsa.

Per i principianti possono essere molto utili gli appositi corsi di sci di fondo escursionismo organizzati dal Club Alpino Italiano (sezione di Roma).
La scuola di sci di fondo escursionistico del CAI sezione di Roma  ha formato generazioni di fondisti, dando un notevole contributo al diffondersi di questa disciplina nell'Appennino centrale. http://www.scidifondoroma.it/
La Commissione Nazionale Sci Fondo Escursionismo Co.N.S.F.E. del CAI, classifica i percorsi in quattro livelli a difficoltà crescente:

percorso verde- si svolge su terreno pianeggiante privo di ostacoli;
percorso blu- si svolge su terreno con contenute pendenze, piccoli gradini, cunette e dossi;
percorso rosso- si svolge su terreno vario, di mezza montagna, con pendenze, gradini, cunette, dossi,tratti a mezza costa, ostacoli; è il percorso classico dello sci di fondo escursionistico;
percorso giallo- si svolge su terreno vario, con pendenze, gradini, cunette, dossi, mezze coste accentuate, terreno classico montano, dove si possono incontrare difficoltà rilevanti. Percorso consigliabile solo per sciatori provetti.

Prima di effettuare un'escursione è buona regola documentarsi sull'itinerario da percorrere ( carte topografiche, informazioni in loco), questo compito viene facilitato se  l'escursione si effettua con persone che conoscono la zona e l'itinerario.
L' escursione  normalmente si svolge nell'arco dell'intera giornata.
Quando si effettuano escursioni impegnative è necessario scegliere i compagni tenendo conto: della loro conoscenza della montagna, della preparazione fisica  e della loro capacità sciatoria onde evitare complicazioni inutili che pregiudicano la riuscita dell'escursione.

L'escursionismo ha carattere sportivo, turistico, culturale e ricreativo ed è buona norma farlo quando le condizioni meteorologiche sono favorevoli.

Materiale

Abbigliamento: completo da sci in due pezzi con calzoni a salopette e giacca, calze di lana, maglie di lana, giacca a vento in Goretex, felpa pile, due paia di guanti, berretto di lana, occhiali e crema solare, ricambio completo da lasciare in macchina o in pullman.

Attrezzatura: sci laminati lisci, larghi 55-60 mm; attacco-scarpa del tipo da escursionismo, bastoncini, attrezzi(ad es. gira viti, viti ecc..) e ricambi.

L'escursionismo in Val Giovenco è natura, è sciare lungo il fiume, è andare dove ti portano l'emozione, il silenzio e la solitudine.

La solitudine del fondista è uno stato dell'anima. Una condizione "spirituale" che permette di affrontare serenamente la fatica per spostarsi  sulla neve con gli sci senza utilizzare mezzi di risalita meccanici. L'uomo e la natura d'inverno; sentieri di libertà nei boschi; seguire una pista, o tracciarne una nuova, avendo per compagni il freddo e la neve.

Lo sci escursionistico è un forte bisogno di natura e di silenzio. Si diventa fondisti piano, piano, perché bisogna adeguare i nostri pensieri vagabondi al fruscio degli sci sulla neve, al "ticchettio" delle racchette, ai segni impercettibili: rami spezzati, orme d'animali, vecchi Patriarchi.

Quando si pensa di essere diventati fondisti, viene il tempo delle scoperte. Ogni fondista che si rispetti ha la sua pista, il suo segreto. Una valletta che si infila fra due costoni di roccia, un vecchio albero da "salutare". Un lento salire lungo sentieri dimenticati ma indimenticabili. Lo sci di fondo è solitudine e gioia ma anche condivisione. Cosa c'è di meglio di una bella escursione con gli amici?!

Tutto ciò... fa parte della cultura del fondista escursionista.

Bibliografia: "Manuali del Club Alpino Italiano"- sci di fondo escursionistico.