Lo spettro biologico

FANEROFITE ‑ Presentano ovviamente alti valori (20‑50%) solo nelle comunità boschive (faggete, querceti e noccioleti); i va­lori sono molto bassi in tutte le altre unità vegetazionali.

EMICRIPTOFITE ‑ Sono presenti con valori considerevoli in tutte le comunità (30‑60%), con picchi di estrema dominanza (70‑90%) solo nelle praterie mesofile chiuse (cioè a cotico conti­nuo) a Festuca ssp. o a Brachypodium genuense e con valori più modesti (30‑40%) nelle comunità boschive.

CAMEFITE ‑ Sono le specie con gli adattamenti stress­tolleranti più accentuati. Presentano valori considerevoli (30‑40%) quasi ovunque, salvo che nelle comunità boschive (5‑10%) e nelle praterie mesofile chiuse (10‑20%). Un grosso picco viene raggiunto nella vegetazione rupicola (60%).

GEOFITE ‑ Presentano valori molto bassi (5%) quasi ovun­que salvo che in tre casi: le faggete (30‑40%), le altre comunità boschive (10%) ed infine la vegetazione dei brecciai (10‑20%).

TEROFITE ‑ Sono quasi assenti ovunque (03%); un mode­sto picco (10%) si registra solo nel caso della vegetazione dei ghiaioni.