La nostra mela

Un tempo sul finire dell'estate, nella Val Giovenco iniziava la raccolta delle mele.
Allegri contadini portavano muli a "capezza" carichi con due bigonci colmi di frutti e, riempivano case e cantine formando cataste di frutta colorata.

Le case di Ortona dei Marsi erano e sono uno straordinario frigorifero naturale per la conservazione della frutta.  
Chi ha frequentato la Valle del Giovenco negli anni 50-60 ricorda bene le case piene di mele: Cerine, Limoncelle, Granettoni, Pianucce, Appie e Rosa che, emanavano un profumo straordinario di essenze "inebrianti".
Sul finire degli anni "60" sono state introdotte nella valle, nuove varietà di mele, prevalentemente Golden e red Delicious che, si sono affermate soprattutto per l'aspetto e il sapore dolce dei frutti.

Le antiche varietà tipiche del territorio, frutto della lenta  selezione naturale e dell'uomo, sono state rilegate in secondo piano o abbandonate.
Mele dai colori e forme inconfondibili, dall'aroma e dal sapore unico, mele a lenta maturazione naturale che si affinano, giorno dopo giorno, facendoci riscoprire lungo l'arco dell'anno i sapori unici,"d'na vota".
Alcune varietà autunno-invernali si conservano fino a giugno, mese in cui iniziano a maturare i "pomi novelli" (mela di S. Giovanni).
Ogni stagione ha le sue mele, degustarle quando esprimono il massimo della bontà sarà un piacere irrinunciabile.

Una mela al giorno...., mangiamole "quand'è ora".

Mordi la mela

"Chiu la guerd"* e più ti seduce. Rossa, gialla, "ruzza", verde, con le lenticelle, sempre affascinante, simbolica (Adamo ed Eva).
Dalle forme armoniose, dal sapore nascosto.
Tonda, carnosa, croccante, succosa, dolce o acidula, è il frutto per eccellenza, nutriente, ricca di vitamine ed elementi naturali.

Disintossicante, depurativa, ricostituente, lassativa è benefica per i disturbi dovuti al passaggio di stagione.
La mela è ricca di acqua ( 85 % su 100 g ), di potassio ( 2 g su 1 kg ), di calcio, di zinco e di vitamine B e C che favoriscono l'assimilazione del ferro.
Ha poche calorie ( circa 40 kcal. Per 100 g), contiene fibre ( 2 g su 100g ), niente grassi, mentre il fruttosio e pari al 6 %.
La buccia è ricca di  vitaminosimili come bioflavoni e polifenoli, ecco perchè si consiglia di mangiarle crude e con la buccia (a fine pasto hanno anche una funzione igienica per i denti), scegliendo i frutti delle antiche varietà che crescono spontanee nella  Vallle del Giovenco, senza alcun trattamento di difesa fitosanitaria; solo cosi si possono gustare sapori e aromi naturali.

Oltre agli antiossidanti la mela contiene bioflavoni che hanno un effetto vasodilatatore migliorando il microcircolo.
Tra le sostanze cosmetiche che si ricavano dalle mele, il più usato è l'acido malico che ha proprietà leviganti sulla pelle.

Prima o dopo i pasti?.. Mangiatele quando ne avete voglia!!; meglio lontano dai pasti.

Dimenticavo, noi a Ortona le usiamo anche per la cura del raffreddore; ( decotto di mela Appia ).

* Più la guardi

Decotto

Ingredienti: 2 mele Appia, acqua, miele o zucchero.

Prendete una pignatta e inseritevi due mele Appia (naturali) lavate, ricopritele con acqua, chiudete con coperchio e cuocete a fuoco basso per circa un'ora, versate il decotto nelle tazze e servite dolcificando con del miele.