Il serparo

A che età hai iniziato a prendere le serpi?
A sette, otto anni.

In famiglia le cercavano altri?
No, in famiglia non le cercava nessuno, in altre famiglie questa tradizione viene tramandata di generazione in generazione, mia madre purtroppo ha una semifobia per i serpenti, mentre mio padre non è di questi posti.

Quali sono le motivazioni che ti spingono a cercare i serpenti?
Questa è una passione che ti nasce dentro, un po' dovuta al luogo, e un  po' dovuta ad una forma di devozione al santo, è un misto, è un  qualcosa che ti prende dentro e che ti porti fino a quando sei vecchio; conosco gente di ottanta anni, vorrebbe andare ancora per serpi, non ci riesce, ma ci vorrebbe andare.

Non ci riesce per mancanza d'agilità?
E!! Anche! Comunque c'è bisogno di andare in zone non proprio comode, abbastanza rocciose, scomode, anfratti vari, non si va per serpi in pianura. Il serpente si mette in zone dove non possono arrivare altri animali, perché, anche lui fa parte della catena alimentare, quindi si nasconde bene, ha bisogno di zone abbastanza isolate, non vive troppo vicino all'uomo, anche se a volte s' incontra vicino le case.  I veri e propri "serpai", sono lontani dai posti abitati.

Quale è la tecnica per catturarli?
La tecnica per catturarli? Normalmente il serpente percepisce le vibrazioni del terreno, e fugge. Se però uno si avvicina lentamente,  e più o meno conosce la zona dove trovarli, ci riesce avventandovici sopra, anche se sono mimetizzati tra anfratti e spini. Il serpente si mimetizza, la sua colorazione si adatta all'abitat dove vive. Normalmente al serparo per riconoscerne la specie gli bastano vedere pochi cm del suo corpo.
A volte si riesce a catturarli  anche non in ferma. Mentre si muovono è più facile riconoscerli. Quando partono un lieve rumore lo fanno e quindi è più semplice avvistarli. Questa tecnica  però è controproducente, perché quando è partito, fa in tempo anche a rientrarsene. E' un attimo il momento in cui uno vede il serpente.  Più che la tecnica, conta l'esperienza, l'intuito. Io ne catturo parecchi a dire la verità, però capita spesso che per prenderne uno ci devo tornare anche tre o quattro volte, non è nè una cosa semplice, semplice, nè una cosa impossibile. Molto dipende dal luogo dove vive. Ci sono zone inaccessibili all'uomo, se ne rientra e basta. Ho 24 anni  e solo una volta mi è capitato di non riuscire a catturarne uno. Però quello è un serpente che non è riuscito a prenderlo nessuno!

Quando iniziate a cercarli?
C'è il detto: "a S. Giuseppe la prima serpe". Però fino al primo giovedì di maggio ogni giorno è buono per la cattura, clima permettendo. A marzo stando a 900 m  slm, nevica, piove, dei giorni fa caldo il giorno dopo c'è un metro di neve.

Andare per serpi e abbastanza impegnativo in termini di fatica e di tempo?
E' una bella fatica comunque. Si fa con passione. Se ti piace vai per serpi, se non ti piace te ne stai a casa.

Lavorando quanto libero dedichi a questa attività  e quali i riconoscimenti?
Il riconoscimento alla fine è più una questione di orgoglio che una questione economica. E' talmente esiguo il premio, una coppa, che non ti ripaghi nemmeno le scarpe che hai consumato.

Ti basta il tempo libero per soddisfare il tuo bisogno di natura?
Normalmente mi prendo una settimana di ferie.

E ti metti in attesa tra le pietre e i rovi?
No in attesa no, io giro. C'era qualche  vecchio serparo che si  metteva sopra una pietra e si fumava un pacchetto di sigarette in attesa che uscisse la "capoccia, zompava e se lo pigliava".

A Cocullo quanti serpari siete, e sono tutti giovani come te?
Ci sono anche  di più giovani, ma ci sono anche serpari di settanta anni, è una passione senza età. Prendiamo il mio caso, a sette, otto anni ho cominciato ad andare per serpi, fino a quando ce la faccio ci vado, quando non ce la faccio più salute!

Episodi particolari mentre andavi per serpi?
Un giorno mentre stavo per catturare un cervone  è arriva un'aquila e se lo è portato via.
Un'altra volta stavo scappando appresso a una serpe appena l'ho presa mi son ritrovato faccia faccia con un cinghiale.

Dove tieni le serpi catturate, prima della festa di S. Domenico?
Noi normalmente li catturiamo e li mettiamo entro recipienti, i nostri avi li mettevano dentro contenitori di terracotta , oggi la tecnica si è evoluta. Io ho una specie di terraio che è una cassetta  con quattro pareti trasparenti, sul fondo ha una termoresistenza per regolare la temperatura e una bacinella con l'acqua per farli bere e basta.

Cosa mangiano?
Siccome loro sono appena uscite dal letargo, sono in buone condizioni. Le prime catturate normalmente non hanno avuto il tempo di procurarsi del cibo, comunque con un topo ci fanno un mese, un mese e mezzo. Hanno una digestione molto lenta, direttamente proporzionale all'attività che fanno, d'inverno consumano poco, a maggio, giugno quando è il periodo che vanno in amore  naturalmente consumano una quantità di energia maggiore.
Se il serpente appena catturato sembra un pò deperito, uno normalmente gli dà, da mangiare topi, oppure le uova, pezzettini di carne non li ingeriscono, perchè loro mangiano solo cose vive.

Qual'è stata la serpe più bella e grossa che hai preso?
Tre anni fa (2003) ho preso un Cervone lungo 1.94 m

Oltre al Cervone quali altri "serpi" vivono qui?
Qui a Cocullo c'è ne sono parecchi di serpenti, anche se non tutti vengono catturati per la festa di S. Domenico.
Ci sono: il Cervone (elaphe quatuorlineata), il  Saettone (elaphe longissima) detto comunemente lattarina o pastoravacca (in seguito alla falsa credenza che sia in grado succhiare il latte dei mammiferi) simbolo di longevità e icona delle farmacie; il Biacco (coluber viridiflavus) famoso serpente nero o verdastro scuro, che dà sul giallo punticchiato di bianco; è fra più comuni in Italia.  "Sono due i serpenti più comuni, uno è il Biacco, l'altro la Natrice o biscia dal collare(natrix natrix ), che sarebbe l'unica e vera biscia, perchè gli altri sono tutti serpenti, lo ripeto fino a sfiatarmi". C'è anche la Coronella austriaca che difficilmente viene catturata, perché esce la sera tardi e la mattina presto, e siccome il serparo di Cocullo va a caccia di serpenti nelle ore di punta difficilmente gli capita di catturare questo esemplare, se non occasionalmente. C'è la vipera Ursini che è diventata molto rara, non solo a Cocullo, ma anche in Italia. Si trova ancora sul Gran Sasso o in alcune zone del Trentino alto Adige,  C'e poi la vipera Aspis che non possiamo catturare per la festa di San Domenico. Noi per la cattura di questi serpenti abbiamo una deroga regionale perchè ad esclusione del Biacco e della natrice dal collare, sono tutti protetti da norme europee.

Voi serpari che rapporto avete con il comitato feste e con il Santo?
Noi serpari abbiamo un buon rapporto con il comitato feste, perché comunque  facciamo parte integrante della festa. Il "serparo" è promotore e parte viva della festa con la sua devozione al Santo.
E' sempre sta cosi. Da secoli  la festa religiosa di S. Domenico la organizza il comitato, ma la festa vera e propria è quella dei serpari. Sostano sulla piazza in attesa della processione esibendo orgogliosamente i vari esemplari catturati.

Le serpi le donate al Santo?
Le serpi le mettiamo sul Santo, facciamo questo dono al Santo e al paese.

Siete rimunerati?
No

Durante la festa si  possono vendere o sfruttare economicamente i serpenti?
Per legge il serpente non può essere venduto, nè sfruttato per altri scopi.

Le serpi che avvolgono la statua di S. Domenico, che viene portata in processione per le vie del paese, sembrano tranquille, mansuete, gli fate qualcosa?
Le serpi che vediamo sopra il Santo sono cosi a Cocullo come in Italia. Il Cervone è un serpente diffuso dalla Toscana fino alla Sicilia, nel suo areale è un serpente mite. Normalmente sta sulla statua del Santo perchè ha paura di scendere. Essendo un serpente grosso, lento e tranquillo rimane aggrappato al Santo, anche perché ha paura della folla. Non si muove molto, anche perché la temperatura esterna è bassa (inizi di maggio).

Il Serparo addomestica le serpi?
Il cervone si difende appena catturato una o due  volte, ha paura di essere mangiato. Una volta che è stato preso, dopo tre o quattro minuti di adattamento alla persona,  rimane abbastanza tranquillo. Poi dipende anche dal carattere del serpente, normalmente sono tranquilli, poi c'è qualcuno più vivace, ci sono pure quelli che quando li catturi non "dicono niente", diciamo però che  normalmente dopo quindici minuti sono  tutti tranquilli. Noi li catturiamo e loro sono particolarmente arrabbiati, li mettiamo nel sacchetto di stoffa e si tranquillizzano.

Anche quelli neri (Biacco) sono tranquilli?
No, quelli "mozzicano" quasi sempre, col tempo però alcuni esemplari si calmano e non mordono più.

E' vero che per renderli innocui gli togliete i denti?
Questo non è assolutamente vero, i serpenti sono come gli uomini, una volta tolti i denti non ricrescono, e quindi muoiono, invece qui alcuni serpenti sono stati catturati dieci, dodici volte. Sono nove anni di fila che catturo un serpente, se gli avessi staccato i denti a quest'ora sarebbe morto di fame da un pezzo.

I serpari migliori vengono premiati? 
Alla fine della festa si premiano simbolicamente i serpari con le coppe. Un premio per il serparo più giovane, un altro per il serparo che ne ha presi di più, e un altro ancora per chi ha preso la serpe più grande.

Che ne è dei serpenti quando la festa è finita?
Ogni serpente viene riportato nel punto esatto dove è stato catturato, dopo di che, ... si catturano l'anno dopo.

Il serparo Armando Proietti