Il miele

"Camnen" nel P.N.A.L.M.

Camminando, avvolto nel  silenzio, respiri un'aria che si fa meno pungente, più dolce, il cielo è terso, il sole scalda le rocce che respirano, la neve si ritira sotto l'ombra sciogliendo i suoi cristalli, è primavera, la Valle  si veste di rosa dei mandorli in fiore.
Un petalo ondeggia nell'aria alla ricerca del tiepido terreno, l'aria profuma, un musica lieve fatta di infiniti ronzii, ti accarezza il cuore. Sono tornati i "cup" (api ) a visitare i fiori che schiudono i loro petali rosa e profumati, e offrono nettare, e polline da trasportare di fiore, in fiore  per  aver buoni frutti. Fiori che bucano la neve, cespugli bassi ed ispidi di prugnolo, fruttiferi e fioriture spontanee saranno la loro "danza" quotidiana, poi una distesa di colori e profumi inebrianti, gli farà venire la "febbre di sciamatura,"è iniziata una nuova stagione. Camminando, avvolto da un venticello odoroso, lungo un sentiero che l'erba spinge verso il nulla, tra rocce scavate dal tempo e verdi  distese che ondeggiano accarezzate dal vento, una piantina dalle pelose foglie spinge verso il cielo i sui gambi  fatti di corone di fiori gialli che deliziano le api. E' "fijrt i marroj" (Sideritis Syriaca) questa straordinaria piantina profumata, la vedi sbucare dalla neve avvolta su se stessa con le foglie ricurve di un verde- grigio, ghiaccio, la vedi nella tarda estate rinseccolita dalla siccità, ma, gli basta poco, due gocce d'acqua ed un po' di sole e rifiorisce di nuovo. Camminando, avvolto quasi sospeso, fra profumi e melodie campestri, la natura esprime tutta la sua energia, fioriture estese dai mille colori e profumi, le api danzano e s'inebriano dentro i calici donando semi pollinici in cambio del dolce nettare. Poi, col progredire dell'estate la natura respira lenta, quasi a volersi chiudere in riflessione, ma, se ad agosto pioverà!!

N'acqua d'aust, lard, mèl i must

Camminando lungo sentieri pietrosi alle pendici delle montagne, ti senti avvolto, circondato da ciuffi e chiazze fiorite di timo (Satureya Montana. L.) pietre grigie, fiori bianchi ovunque a coprire la natura, quasi ad anticipare l'inverno che verrà. Se farà abbastanza caldo, le api instancabili, frenetiche, raccoglieranno nettare in abbondanza, "il mio non sol ma l'altrui procuro". Camminando, avvolto nel  silenzio, respiri un'aria che si fa pungente, i colori dell'autunno deliziano i tuoi occhi, l'inverno è alle porte, si può andare finalmente in montagna a piedi, con la bici o con gli sci.

 

Millefiori

Il miele millefiori di montagna cristallizza alcuni mesi dopo il raccolto. Il colore varia in funzione delle fioriture, può  essere chiaro o  sfumare dall'ambra al colore del rame. Anche l'odore e il sapore  possono variare a seconda dell'annata, odore leggero, a volte pungente, sapore fruttato. Ottimo da abbinare al pecorino locale stagionato. Le fioriture che maggiormente, concorrono alla formazione di questo miele sono la Lupinella, la Robinia, il Melilotus Oficinalis, Sideritis Syriaca  e il Marrubio ed altre fioriture spontanee.

Sideritis Syriaca

Il miele di marrubio cristallizza anche dopo un anno. Il colore è molto chiaro.  L'odore e il sapore sono delicati, aroma fine, essenze lievi di fiori.

Satureya Montana

Il miele di santoreggia cristallizza  dopo uno o due mesi dalla raccolta, i cristalli sono fini, delicati.
Il colore  tende al verdino che schiarisce quando cristallizza.  Odore intenso, sapore deciso con deliziose lievi note amarognole. Erroneamente definito anche miele di Timo (Thymus Capitatus) che cresce solo in Sicilia, sui monti Iblei.

Melata

E' un miele che difficilmente si riesce a sezionare in Val Giovenco  è un miele liquido che con il tempo può anche cristallizzare. Il colore va dal marrone scuro che sfuma al nero. Odore di frutta.
Sapore meno dolce dei mieli di nettare.